L’Udinese è sempre più pronta al cambio modulo, il 3-5-2 ha fatto il suo corso

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L’assessore allo Sport del Comune di Bologna, Matteo Lepore, ha parlato questa mattina con i microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno per parlare della ricostruzione dello stadio Dall’Ara. Martedì scorso, in un comunicato congiunto tra il Club e il Comune, il Bologna Calcio ha annunciato l’approvazione dell’interesse del pubblico per la prevista ricostruzione e l’ammodernamento dello stadio. Il Consiglio ha approvato la richiesta fatta dal Bologna Calcio alla città – ha spiegato Lepore -. Siamo coinvolti nella strategia economica e finanziaria presentata dal Club a cui abbiamo accettato di contribuire con una quota sostanziale. Questo intervento servirebbe anche a riqualificare l’antistadio e a controllare adeguatamente il settore cittadino”.Voglio sottolineare che l’investimento sarà speso in questo momento di crisi. Un luogo a cui si potrà accedere durante la settimana.
A casa, il dibattito sul modulo dell’Udinese è scoppiato con tutta la sua intensità. Nel programma di shopping estivo si è pensato a una svolta molto veloce verso un 4-3-3-3 o un 4-2-3-1, ma le cose stanno andando un po’ diversamente. Luca Gotti ha schierato i bianconeri con il classico 3-5-2 anche contro la Fiorentina, infatti, ma è finito sul tavolo del dibattito perché la difesa a tre sembrava fare acqua e la coppia Lasagna-Okaka in attacco non ha funzionato come a inizio stagione. La squadra è apparsa sicuramente più facile da trasferire con il passaggio al tridente dopo un’ora di azione.

Come abbiamo sempre detto, in verità, questa rosa sembra essere costruita appositamente per giocare con un tridente o un 4-2-3-1, sfruttando la fantasia di De Paul, Pereyra, Deulofeu e Pussetto. La stessa Okakas, che serve di lato e fa la guardia alla zona per la croce, sembra essere meglio come boa centrale. In prima linea, ha segnato entrambi i gol nella partita contro la Fiorentina. La partita contro il Vicenza ne è la prova. Mentre i friulani hanno mostrato trame forti contro un avversario che ha schierato alcuni giocatori che avevano avuto poco minuto, con un Forestieri che ha fatto un tempo fantastico facendo metà campo e l’accoppiata Deulofeu-Pussetto si è attivata anche sulle fasce. Per inciso, sta dimostrando quanto talento ha in quei piedi ora che lo spagnolo sta entrando in forma.

Dopo dieci anni, non è facile cambiare il vestito che gli udinesi hanno sempre indossato per ottenere sempre il riscatto alla fine. La reticenza nel passare alla forma ci sarà. Certo è che la strada sembra essere arrivata alla fine, questa rosa non sembra corrispondere alla tendenza, con una retroguardia mai in grado di mantenere la porta intatta e un assalto sbloccato solo perché c’è stato un soffio di tridente. L’esperimento vicentino dimostra che il cambiamento è nell’ordine dei pensieri, probabilmente si dovrà aspettare il momento giusto anche per il campionato.

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