Caos Lazio, Gazzetta: “Scontro sulla Asl. Chi doveva avvisarle?”

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La Gazzetta dello Sport si concentra sulla situazione della Lazio tamponi. Il giornale scrive: “Scontro sull’Asl. Chi doveva avvertirli? Alcune carenze nei documenti relativi alla comunicazione delle positività alla Asl sono scaturite dalle parole di Ivo Pulcini, sentite giovedì da due avvocati sostituti con il capo della Procura Chinè collegato a distanza: questo è il cuore della questione, meglio dei tamponi. Una sorta di riassegnazione dei ruoli avviene tra la Lazio e la Futura Diagnostica di Avellino. Il piano difensivo che la Lazio deve seguire è stato delineato ieri. Secondo Massimiliano Taccone, presidente del consiglio di amministrazione del laboratorio, che da maggio elabora tamponi per conto della società biancoceleste ed è stato perseguito solo nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino: “Ho l’obbligo di comunicare le posizioni di tutti i residenti in Campania nella piattaforma regionale, mentre invio tutte le segnalazioni e i risultati ai medici e alla segreteria del club via e-mail per le squadre a cui effettuiamo i tamponi. Poi il medico del club prende le opportune misure e applica i protocolli a seconda del positivo o del negativo”. Questo sarà realizzato dal Viterbese, uno dei club che ha sponsorizzato Futura Diagnostica. Avendo il sì alla quarantena morbida, siete tenuti a notificarlo ad Asl. Anche la teoria della non comunicazione è uno degli argomenti dell’inchiesta federale per questo motivo. Anche il Lazio potrebbe essere coinvolto, tra l’altro semplicemente per responsabilità oggettiva o per ciò che è legalmente definito culpa in eligendo, o quando si paga per indicare un terzo che sta poi commettendo un reato. All’epoca, il club insiste sul fatto che il periodo in cui sono stati interrogati dalla Procura Federale solo due turni di tamponi, completati con notevole ritardo rispetto a quanto suggerito nella procedura dello scorso maggio e giugno.

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